PROFILO DELLA GALLERIA RAFFAELLA CORTESE, MILANO

Raffaella Cortese, dopo aver maturato diverse esperienze nell’ambito artistico, nel 1995, apre la sua galleria, nonostante il contesto sociale sia ancora sfavorevole al mercato dell’arte.
Con la mostra inaugurale di Franco Vimercati, entra subito nell’acceso dibattito sulla fotografia e lo sviluppo del suo mercato, e dopo la mostra di Jan Groover, anche lei artista-fotografa, la galleria si dedica ad artisti versatili ed eclettici, che spaziano dalla scultura, all’installazione, al video e alla performance.
Il dinamismo della galleria si manifesta anche attraverso l’apertura di nuovi spazi, come la project room, aperta nel 1998 per progetti site specific e successivamente, nel 2003, con il cambio di sede in un open-space decisamente più grande e organizzato.
Dal 2002 accanto alle personali di autori, che debuttano in Italia, si organizzano mostre collettive dove spesso il trade d’union sono opere letterarie, che riflettono temi importanti degli artisti della galleria come la mostra Perturbamento, Cave Birds e Ocean 1212-W.
Nonostante la galleria sia spesso identificata per il suo costante interesse nei confronti di donne artiste, prevalentemente americane, alcune legate al pensiero femminista e post-femminista (Kiki Smith, Zoe Leonard, , Martha Rosler.. solo per citarne alcune); Raffaella Cortese coltiva l’interesse per gli artisti dell’Europa dell’Est con la loro arte dura e al contempo poetica (Miroslaw Balka, Jana Sterbak, ora naturalizzata canadese, Jitka Hanzlova e Jiri Kovanda).
Da Ana Mendieta, a Kimsooja, da Barbara Bloom a Jessica Stochkolder,da T.J.Wilcox ad Anna Maria Maiolino, artista italiana emigrata in Brasile; la galleria, con grande autonomia e coerenza di giudizio, ha proposto e seguito nel tempo artisti che, nonostante una seria carriera alle spalle, non avevano ancora raggiunto notorietà in Italia. L’esempio di Roni Horn è emblematico.
Ma, Raffaella Cortese, è contemporaneamente sempre più attenta ai giovani artisti come dimostra la collettiva Mumble Mumble e la collaborazione con Michael Fliri, Marcello Maloberti, Yael Bartana e Mathilde Rosier.
In un continuo e stimolante, equilibrio tra ricerca, sperimentazione e la sua fedeltà agli artisti, la galleria Raffaella Cortese, al quindicesimo anno di attività, è sempre impegnata politicamente ( non dimentichiamo l’attività svolta nell’ Associazione ANGAM in qualità di vice-presidente per le battaglie fiscali e culturali) e al centro della vita culturale di Milano nonchè pronta a collaborare con istituzioni nazionali e internazionali, editori e critici e a intensificare le collaborazioni con colleghi. Intensa è diventata anche la sua partecipazione alle fiere più prestigiose per promuovere il lavoro e il mercato degli artisti rappresentati.

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